domenica 13 febbraio 2011

Mega Piranha

Mostro
2010
di Eric Fosberg

Disponibile in ITALIANO

Allora, di questo film si può dire tutto e niente, perché da un lato c'è senz'altro chi lo liquiderebbe come il banale mockbuster di un noto film più famoso (ovviamente non è il nostro caso), ma dall'altro siamo di fronte a un'autentica vagonata di incredibili pacchianità, che nonostante tutte le buone intenzioni sarebbe persino impossibile ricordarle tutte. Ma procediamo con la trama commentata, così che vi facciate un'idea di cosa abbiamo di fronte (se non volete spoilerarvi il film passate direttamente all'ultimo paragrafo): dopo aver visto una coppietta in Venezuela che se ne va allegramente a fare il bagno in un fiume con l'unico risultato di finire divorati dai piranha (e fin qua, niente di nuovo), vediamo uno yacht con sopra bagasce e politicanti in festa, quando a un certo punto arrivano i piranha e mangiano la barca e i suoi occupanti... e con questo, si conclude la parte in cui si plagia Piranha 3D e allo stesso tempo iniziano i misteri: perché i piranha mangiano una barca? Non si sa, e quel che accade dopo non aiuta di certo a capirlo, anzi la carne al fuoco aumenta in modo sproporzionato (esattamente come i piranha): a questo punto infatti il segretario di stato americano fa entrare in azione il suo uomo, il solito supermarine stile Schwarzy/Van Damme (Paul Logan) che viene mandato in Venezuela a indagare sul caso. Qui farà la conoscenza di un generale dell'esercito venezuelano demente e con le palle perennemente girate e del team di scienziati americani dell'ONU che hanno a che fare coi piranha (non si capisce se i piranha sono un loro esperimento fallito o se era una malvageria dei venezuelani che però loro hanno scoperto... boh), con a capo una dottoressa interpretata dalla popstar degli anni ottanta Tiffany. Si scopre così che abbiamo a che fare con dei piranha mutanti, ermafroditi, prolifici come conigli, che crescono di volume in maniera esponenziale a una velocità incredibile, e a quanto pare con degli istinti che vanno ben oltre il procacciarsi il cibo, dato che attaccano e rosicchiano qualsiasi cosa, dalle navi da guerra ai sottomarini nucleari agli elicotteri ai grattacieli, in quest'ultimo caso con un'istinto omicida/suicida mai visto sullo schermo (da aggiungere poi che quando questi piranha kamikaze zompano fuori dall'acqua lanciandosi contro le abitazioni all'impatto esplodono).
E la faccenda si fa grave perché i piranha stanno abbandonando il loro fiume per dirigersi, udite udite, verso la Florida: fossero andato in qualsiasi altro posto nel mondo ok, ma assolutamente non devono raggiungere la east coast statunitense e soprattutto Washington. Fatto stà che niente riesce a fermarli, nemmeno un bombardamento nucleare, ma a un certo punto saltano fuori dei fucili subacquei che a quanto pare sono anche più potenti di un bombardamento nucleare, per cui una squadra di allegri palombari - con a capo ovviamente il nostro omone tutto d'un pezzo - viene mandata sott'acqua a sparare direttamente negli occhi o nelle branchie dei piranha, e alla fine in qualche modo ci se la fa (non svelo come); e a questo punto Paul Logan si concede un meritato premio andando a sbaciucchiarsi Tiffany, così, senza che per tutto il film ci sia un minimo accenno a come si sia arrivati a ciò.
So che già tutto questo sarebbe abbastanza per capire che siamo di fronte a un grandissimo delirio, ma se andiamo anche solo un po' nel dettaglio di alcuni aspetti del film lo stupore non può che aumentare: c'è il solito incontro/scontro fra la superiorità civile-politica-militare-tattica degli yankee rispetto ai mangiatortillas del centro-sud america, i primi bravissimi a risolvere tutto (a suon di bombe e bombardamenti) i secondi non ne combinano una per il dritto, anche se pure gli yankee non brillano per lucidità mentale: qualora il nostro marine riceve un valido strumento a ultrasuoni per attirare i piranha, questo è così intelligente da non trovarci nessun uso migliore che accenderlo e buttarlo nell'elicottero del suo rivale, il generale venezuelano, affinché un piranhone se lo divori.

Le colonne portanti del film: Paul Logan e un mega piranha

Le assurdità sarebbero ancora tante (scene appositamente realizzate perché se ne parli sono senz'altro Paul Logan che respinge, con una scarica di calci, i piranha che zompano verso la spiaggia oppure il piranha che saltando fuori dall'acqua nel porto si va ad infilzare come uno spiedino nel faro), ma mi fermo qui; segnalo soltanto, dal punto di vista tecnico, il montaggio a base di zoomate, transizioni "wham!", carrellate spastiche o velocizzate, panoramiche su foreste fiumi e città; tutto ciò contribuisce a mantere abbastanza sostenuto il ritmo di questo film che veramente esagera con tutto, qualsiasi cosa, al cui confronto l'originale Piranha 3D, che già quello era ben farcito di idiozie e tamarrate ridicole, risulta blando e noioso. Ultimamente abbiamo recensito diversi film Asylum che non contenevano cafonate o esagerazioni particolari, ma con questo siamo invece  di fronte a uno di quei prodotti in cui la si spara più grossa che si può. E non posso che apprezzare la Asylum anche per questi film, a modo loro costituiscono una parodia vivente di Hollywood; e la Asylum gioca completamente a carte scoperte nel far ciò, regalandoci una pellicola che non mancherà di sorprendere anche il più preparato degli amanti del genere.

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