martedì 22 febbraio 2011

Mega Shark vs. Giant Octopus

Mostro
2009
di Ace Hannah

Disponibile in ITALIANO

Di nuovo siamo di fronte a un titolo che, pur non essendo particolarmente vecchio, è divenuto sin da subito una colonna portante della Asylum, tanto da vantare un sequel già l'anno successivo. Cos'ha di speciale questo film, che tra l'altro non è neppure un mockbuster? Beh, penso che in quelle cinque parole del titolo ci sia già tutta la spiegazione, non c'è bisogno di dire altro...
Comunque, venendo al film, la trama è questa: dopo una panoramica su delle montagne innevate, vediamo una squadra di ricercatori - con a capo la popstar degli anni ottanta Debbie Gibson - all'interno di un piccolo sottomarino che scopre che l'esercito americano sta facendo esperimenti con dei sonar illegali nei pressi del polo nord (immagino che il nesso fra le montagne innevate dei titoli di testa e i ghiacci del polo sia semplicemente il freddo); e proprio uno di questi aggeggi fa esplodere una gigantesca porzione di ghiaccio in cui erano rimasti ibernati uno squalo e una piovra preistorici, immortalati durante una battaglia (infatti sono dell'idea che più che una lenta glaciazione li abbia immobilizzati in quella posa l'Uomo Ghiaccio).  Tempo dopo, la biologa marina trova ficcato in una balena arenata sulla spaggia una scheggia ossea, che insieme al suo ex supervisore dell'università scoprirà essere parte di un dente del mega shark; contemporaneamente uno scienziato giapponese scopre l'esistenza del giant octopus, e dopo che i tre hanno iniziato a formare un'allegra compagnia di inseparabili amiconi (soprattutto gli innamoratissimi miss dottoressa e mister giapponese, che si concedono pure una sveltina nello sgabuzzino) vengono rapiti dai servizi segreti e messi a lavorare a un modo per fermare i due mostri marini, dopo che lo squalo ha mangiato un aereo al volo e la piovra ha stritolato una petroliera. A spronarli un antipaticissimo capoccia governativo interpretato da Lorenzo Lamas, che interpreta senz'altro il personaggio più orrendo di tutta la sua carriera. Dopo varie peripezie senza successo e senza senso decideranno che la cosa migliore da fare è far scontrare i due mostri in mezzo all'oceano pacifico in modo che si autodistruggano a vicenda, in un'epica battaglia subacquea a cui parteciperà pure un'intera flotta di sottomarini (che ovviamente andrà completamente distrutta).
A sto punto, che posso dire? Forse vi sorprenderà, o forse no, ma pensavo peggio. Sarà che oramai sono assuefatto al gusto Asylum per cui bisogna che mi arrivi una cosa veramente tosta come Mega Piranha per lasciare il segno, ma non mi è sembrato che questo film fosse poi una cosa così incredibile come ho letto/sentito altrove. Certo ci sono le assurdità del caso e tutto quanto, ingenuità scientifiche a bizzeffe e così via, ma mi pare niente che non si sia già visto in altri film precedenti della stessa casa cinematografica. Forse la cosa che lascia il segno però è il contrasto fra l'altisonante titolo che promette un'autentico scontro fra titani e la resa visiva dello stesso: nonostante i mostri siano ben fatti (e siamo veramente lontani dai transmorphers stile Nintendo 64), le scene in cui appaiono sono state centellinate e sfruttate al massimo riutilizzandole in tutti i modi lungo l'intero corso del film; per cui aspettatevi di rivedere la stessa scena o animazione più e più volte, magari messa a specchio per farla sembrare presa da un'altra inquadratura... tutto qua.
In conclusione quindi posso dire che questa pellicola offre uno spettacolo che non deluderà assolutamente gli amanti del genere mostro, e non a caso questo tipo di film della Asylum li ho sentiti spesso definiti, mutatis mutandis, come gli eredi dei pupazzoni di una volta, quelli alla Ishiro Honda. Perciò consigliatissimo, a tutto merito una pietra miliare della Asylum.

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