sabato 24 settembre 2011

I film Asylum distribuiti in Italia dalla EP Productions

Anche se attualmente è soprattutto la Minerva che distribuisce nel mercato italiano i film della Asylum, il primo distributore nostrano è stata questa EP Productions, fondata da tale Enrico Pinocci che nella prima metà degli anni duemila ha deciso di mettersi a distribuire in home video svariati film americani di serie B, comprando fra gli altri anche diversi titoli della nostra casa di produzione preferita. Va detto che questa compagnia è fallita e che i film da essa distribuiti non si trovano più in commercio, ma visto che si tratta di dvd usciti 5-6 anni fa si trovano ancora nel mercato dell'usato, fra cestoni, mercatini, eBay e così via.
E visto che non avevamo ancora dedicato un'articolo a questi film eccolo qua, così abbiamo anche la possibilità di ripercorrere la storia della Asylum.

Come alcuni di voi sapranno la Asylum era nata alla fine degli anni novanta come casa di produzione di film horror o fantascientifici a basso costo, fra serial killer e rapimenti alieni. Già allora (siamo nel 2004-2005) si riusciva a ricorrere a qualche attore cult come Udo Kier o altri volti noti del cinema americano, dato che anche se Adam Baldwin come nome non vi dice niente lo conoscete tutti come Animal di Full Metal Jacket di Kubrick.

 

Già allora però veniva la tentazione di essere un po' meno vaghi nello sfruttare le mode cinematografiche del momento, quindi a un certo punto iniziarono ad apparire film che si rifacevano un pelino più esplicitamente ai blockbuster d'allora. Ecco così un horror piratesco per cavalcare l'onda della saga dei Pirati dei Caraibi, oppure un film sulla caccia ai vampiri alla Van Helsing/Blade; oppure invece di Freddy vs. Jason ci ritroviamo di fronte vampiri contro zombi. Questi prodotti non sono esattamente dei capolavori, anzi, ma probabilmente allora alla Asylum non avevano ancora capito e sviluppato tutto il loro potenziale :) Ma ben presto qualcosa cambia...

 
   

...con l'arrivo di War of the worlds, il primo mockbuster Asylumiano propriamente detto, colui che farà guadagnare così tanto alla compagnia cinematografica da fargli pensare che forse è una buona idea continuare per questa strada producendone un'altro, con la propria versione di King Kong e tirando in ballo anche Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle. Quel che è successo poi lo sappiamo bene.

  

A quanto pare Pinocci non aveva capito quel che stava succedendo, così dopo aver investito nella Asylum quando andava male ha deciso di smettere nel momento in cui ha iniziato a diventare una casa di produzione che, da quel momento in poi, non è andata mai più in rosso.
Comunque, amenità a parte, segnalo anche, giusto come curiosità, che la EP Productions già che c'era ha comprato da David M. Latt anche altri due suoi film da lui diretti, anche se non facenti parte della scuderia Asylum, ovvero Caccia a Scare Crow e Killers 2 - The beast:

  

Per concludere, segnalo un'ultimo film della Asylum, anch'esso attualmente fuori commercio anche se uscito qualche anno fa in Italia, ovvero The 9/11 commission report, distribuito dalla Piùfilms International.

giovedì 22 settembre 2011

Visual effects: Tiny Juggernaut

Per gli effetti speciali in computer grafica la Asylum si è affidata spesse volte a una società esterna, chiamata Tiny Juggernaut. Ecco qui un paio di showreel dei loro lavori.



martedì 20 settembre 2011

Mega Python vs. Gatoroid

Mostro
2011
di Mary Lambert

Disponibile in ITALIANO

Con l'uscita in italiano di uno dei film-evento Asylum più discussi dell'anno, non potevamo esimerci dal guardarlo e poi scrivere una bella recensione qui.
Partiamo subito con la trama: una biologa animalista (Debbie Gibson), accompagnata da un paio di collaboratori, ruba alcuni pitoni in cattività e va a liberarli in una riserva naturale in Florida; durante il tragitto la insegue un'auto della polizia che nell'inseguimento si scatafascia disastrosamente ma nessuno se ne cura. Dopo un po' vien fuori che questi pitoni, senza un motivo apparentemente esplicito (inquinamento della palude? Esperimenti sugli animali? Boh) crescono a dismisura tanto da iniziare a decimare i naturali abitanti di questa palude, ovvero gli alligatori, così la responsabile del parco (Tiffany) decide di rilasciare un permesso speciale ai cacciatori locali per far fuori i pitoni. La qual cosa fa incazzare la biologa animalista, che decide di tener d'occhio la responsabile del parco... installando tante telecamerine a circuito chiuso in giro per la palude. Dal canto suo invece, dopo che un pitonazzo gli ha mangiato il fidanzato, la responsabile del parco decide di passare al contrattacco andando dal nipotino bodybuilder della sua assistente, la simpatica signora McCluskey di Desperate housewives, per farsi dare un bel po' di steroidi e altri prodotti del tipo "mi sono pompato in 4 settimane" da somministrare agli alligatori del posto, così, per ristabilire l'ordine naturale delle cose. Ovviamente la cosa sfugge di mano, ma solo un professore ispanico se ne accorge, e ben presto un'orda di megapitoni e megalligatori sferra un attacco massiccio agli esseri umani, arrivando persino a invadere Miami; ma le nostre due eroine metteranno da parte le incomprensioni per salvare l'umanità dai mostri grazie a un aereo che sparge fertilizzante e qualche candelotto di dinamite.

Screaming, scratching, biting... and that's just the girls! E' la frase promozionale del film, che effettivamente è incentrato più che altro su questo, ovvero l'incontro/scontro delle due popstar che negli anni ottanta erano a modo loro rivali, avendo come target lo stesso pubblico di teen ager, e che ora dopo aver affrontato separatamente dei mostri in due film della Asylum (Mega Shark vs. Giant Octopus per Deborah Gibson e Mega Piranha per Tiffany) vengono riunite in questo team-up, dove più che i mostri le protagoniste sono loro: ricorderete la famosa scena dove le due si menano, fatta girare prima dell'uscita del film a scopo promozionali, e che devo dire a vederla nel film appare girata con uno sforzo e una "maestria" oltre la media del resto del girato.
Devo dire che a vederlo si tratta di un film leggermente anomalo, rispetto agli altri film della Asylum: la qualità del girato è effettivamente superiore, sembra quasi ripreso su pellicola invece che in digitale, e alla regia c'è Mary Lambert che ha diretto i film della serie culti Cimitero vivente e svariati videoclip musicali di Madonna, una brava insomma. Anche se poi questa è solo una sensazione che si ha vedendo un film che per il resto non propone gran ché di nuovo, specialmente rispetto ai due predecessori sopra menzionati in cui erano già apparse le due popstar; inoltre i mostri in CG fatti in modo tutt'altro che eccelso, mixati veramente male con le scene dal vivo e che - penso - sarebbe bastato fare un rendering e un compositing un po' fatto meglio (in altri film della Asylum lo abbiamo visto) per non far sembrare ste scene così pezzenti... ma immagino che il realismo non fosse l'intenzione primaria.
Perciò si tratta di un altro film di quelli che io definirei deliranti, volontariamente esagerati e senza alcuna pretesa di fare qualcosa di minimamente serio nemmeno per esigenze di trama, dato che è chiaramente sorpassato il confine fra il prendersi sul serio e la (auto)parodia sul genere mostro. Tanto per citare un paio di scene, oltre ai già menzionati passaggi della trama, quando i nostri arrivano a Miami si vede un centro commerciale su cui campeggia la scritta SALDI MOSTRUOSI invaso, per l'appunto, dai mostri, oppure un dirigibile con sopra il simbolo della Asylum che quando viene morso inizia a svolazzare via come un palloncino dei cartoni animati, per arrivare al treno in corsa ingoiato da un megapitone, autocitazione di Snakes on a train; per ultima vorrei menzionare la scena, durante la festa in cui Tiffany e Debbie Gibson si tirano le torte in faccia, dove il professore ispanico dice al pubblico che se qualcuno ha una pistola è ora di tirarla fuori, dato che sono circondati dai mostri, e... tutti i partecipanti alla festa tirano fuori pistole e fucili e iniziano a sparare ai mostri, in una scena che sembra uscita da un film della serie Una pallottola spuntata.

Per concludere, che dire, siamo di fronte a un'altra pietra miliare della Asylum, un film che nel suo essere così epicamente assurdo non potrà che piacervi e strapparvi qualche sano momento di ilarità. Ma - non occorrerebbe dirlo, ma non si sa mai - non commettete l'errore di prendere alcunché sul serio, altrimenti vi rovinate tutto quanto.

giovedì 15 settembre 2011

Princess of Mars

Fantascienza
2009
di Mark Atkins

Visto in INGLESE

Vi ricordate quanto ci hanno sfranto le palle con Avatar all'epoca della sua uscita? Ebbene, a me mi si son sfracellate così tanto da farmi passare la voglia di vederlo, e non l'ho ancora guardato a distanza di due anni ormai... in compenso ho guardato questo film, tratto dal romanzo di Burroughs che a detta di James Cameron gli ha ispirato la storia per Avatar. Quello che forse all'epoca ancora non era ancora stato del tutto ufficialmente annunciato è l'uscita, l'anno prossimo, di un film prodotto dalla Disney dedicato a John Carter di Marte... per cui, di nuovo, la Asylum ha fatto uscire la sua versione addirittura un paio di anni prima del corrispettivo film ad alto budget. E noi non possiamo far altro che gioire.

Trama: c'è questo soldato americano in Afghanistan, John Carter (Antonio Sabato Jr.) che, dopo essere uscito mezzo morto da un agguato teso a tradimento da un gruppetto di allegri talebani, viene scelto per una missione spaziale, in cui verrà teletrasportato digitalmente (o qualcosa del genere) su Marte - ma non il Marte che conosciamo noi tutti, bensì un omonimo pianeta dalle parti di Alpha Centauri. Essendo quasi completamente paralizzato il nostro non potrà far altro che accettare la missione, non prima di averci messo tutte le proprie energie nel muovere la mano per mandare affanculo il suo reclutatore. E vediamo così poco dopo Antonio Sabato Jr. che si risveglia tutto nudo sul set del telefilm Roswell

In realtà è un posto che si chiama Vasquez Rocks, in California, utilizzato in una miriade di film, telefilm e videoclip americani
E qui scopre che la gravità di questo pianeta è minore e che quindi lui è in grado di fare dei saltoni altissimi. Ripresosi dall'entusiasmo di questa cosa trova una straccetto con cui coprirsi le parti basse e poi, fra una strage di ragni giganti e una bevuta di sudore e qualche altra scena sul cibo alieno (come lo yogurt ottenuto facendo defecare una larva gigante o quel che era), fa amicizia con una razza di alieni umanoidi tipo quelli di Star Trek o Babylon 5. Ma siccome questi si son stufati di vedere i pettorali pompati di Antonio Sabato Jr. lo vestono come un centurione romano senza casco, e poi attaccano la nave di Jabba the hutt de Il ritorno dello jedi, su cui c'è l'ex pornostar minorenne Traci Lords, che tra l'altro indossa un costumino anch'egli simile a quello della principessa Leila nel Ritorno dello jedi, e la catturano. A questo punto la comitiva si mette in marcia alla volta del castello del capo (un ciccione che parla facendo l'eco) di questi alieni, che sono nemici degli umani, i quali nonostante l'incredulità della razza aliena (e forse anche quella dello spettatore) purificano l'aria dell'intero pianeta con una superstruttura nel deserto, che rischia di spegnersi se qualcuno non va a controllare...

Detto questo, non spoilero ulteriormente sul proseguo del film, e passiamo ai giudizi. Non posso che dirmi molto soddisfatto di questo film, nel senso: come sempre il basso costo è abbastanza evidente (gli spettatori moltiplicati nell'arena, i set extensions, il filtro rosso sul video fatti con After Effects alla buona... le creature in CG sono ok), e alcune cose della trama come il cattivone talebano o l'interminabile pseudogag sul disgustoso cibo degli alieni non mi hanno convinto del tutto, ma in generale penso che si tratti di un buon film godibile, basato su una bella storia e diretto in modo da immergersi negli eventi senza far troppo caso ai difetti del film. In questo penso che Mark Atkins, il regista, sia uno dei migliori della scuderia Asylum, specialmente quando si tratta di fare film d'avventura/fantascienza/fantasy alla Guerre Stellari tipo questo. Antonio Sabato Jr. da veterano dei b-movie interpreta un ruolo perfettamente adatto a lui (mostrando i muscolacci e facendo la parte del figo eroico), e anche Traci Lords se la cava bene, soprattutto fisicamente dato è ancora in formissima, tanto da potersene andare in giro per questo film scostumata a 43 anni (a quanto pare alla Asylum reclutano bene le attrici over-40). Perciò non posso che consigliarlo, non necessariamente come filmbrutto, ma anche solo come film fantascientifico tratto da un bel romanzo di Burroughs. E quando uscirà il film disneyano, di cui già ora stanno già iniziando a bombarci di pubblicità, potremo pure fare un confronto e vedere qual è la trasposizione migliore. Voi avete qualche dubbio? ;)

venerdì 9 settembre 2011

Battle of Los Angeles

Fantascienza
2011
di Mark Atkins

Visto in INGLESE

Eccoci qui a recensire quello che probabilmente è il mockbuster più esplicito della storia del cinema: infatti se l'originale Battle: Los Angeles ispirandosi ai fatti della battaglia di Los Angeles mette in scena un'invasione aliena della città degli angeli con tanto di esercito che interviene, questo film della Asylum... beh, fa esattamente la stessa cosa. L'unica differenza è che nel titolo hanno tolto i due punti e li hanno sostituiti con "of".

E i distributori poi devono prendere qualche precauzione

Comunque, venendo al film, siamo di fronte a uno di quei prodotti in cui i nostri amici della Asylum si divertono a buttarci dentro un po' tutte le trovate bizzarre che gli passano per la testa; ma non per quanto riguarda gli alieni, ovvero la solita astronavona che appare sulla città coi caccia piccoletti, un superscudo deflettore e un mostrone finale (niente di nuovo da Independence day a sta parte insomma), bensì per quanto riguarda i personaggi, fra un ufficiale dell'esercito alla John Wayne che si mette a sparare alle navicelle aliene con una Colt dell'epoca del far west, una versione umana di Jet McQuack (che poi sarebbe un pilota degli anni '40 risbucato fuori dalla prima battaglia di L.A.) e la famosa tizia in tutina attillata che, come dicevo in un post di qualche tempo fa, salta giù da un palazzo e ammazza un alieno con la katana.

Non male insomma

Per il resto comunque si tratta di un film abbastanza convenzionale, che non regala particolari entusiasmi. Per cui siamo di fronte a un prodotto sobrio, che nonostante tutto ci va piano con le esagerazioni e offre uno spettacolo nella media dei prodotti del genere "invasione aliena". Non essendo un superfan di questo genere non saprei bene a chi consigliarlo, ma in ogni caso è un prodotto che si lascia guardare. Sì insomma, avete capito che più di tanto su sto film non ho da dire :D In ogni caso complimenti a Nia Peeples che per essere intorno alla cinquantina è in grandissima forma.
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