domenica 26 febbraio 2012

2 headed shark attack

Mostro
2012
di Christopher Douglas-Olen Ray

Visto in INGLESE

Mettete che un giorno visitate il sito della Asylum, e date un'occhiata in basso a destra, dove appaiono i titoli in corso di realizzazione e a un certo punto vi ritrovare a leggere una cosa come 2 headed shark attack. Quale può essere la reazione, se non che da quel momento in poi vi aspettate una di quelle trashate al cui confronto, dite, persino Mega piranha potrebbe impallidire. Beh, il fatto è che poi sto film lo vedete, e realizzate che non è esattamente così.

Ma, giusto perché non mi fraintendiate e pensiate che mi sia ritrovato a vedere un film d'autore, andiamo con ordine, e ripercorriamo un attimo la trama: il film inizia, come in questi casi, in modo canonico, con un paio di vittime casuali, così, giusto per introdurre il mostro, per cui vediamo quel che si vede nella locandina ma animato, ovvero due tizie che fanno sci d'acqua e lo squalo se le magna. Poi si passa a un allegro yacht pieno di studenti in costume da bagno e infradito, per lo più ragazze più o meno dotate pettoralmente mentre i maschi sono una piccola minoranza (un po' come in una facoltà umanistica insomma). Fra essi la platinata Brooke Hogan, figlia del wrestler Hulk Hogan, a cui fanno compagnia un altro paio di personaggi da reality show americano tipo Carmen Electra e Charlie O'Connell... e non a caso dopo un po' ci ritroviamo a vedere una specie di isola dei famosi, dato che lo yacht s'ingolfa per colpa di una carcassa di un non ben definito pescione che gli s'impiglia sotto (con lo squalo a due teste che la rosicchia saltuariamente) così tutti sbarcano su un'isola deserta, che però ha il difetto di poggiare interamente su dei coralli e quindi rischia di affondare in qualsiasi momento, complici anche le zuccate dello squalo contro il suddetto substrato. Poi il resto è tutto da manuale, fra gente che sclera dalla paura, vigliacchi traditori che fanno una brutta fine e - chiaramente - la nostra protagonista bionda che si salva insieme al ragazzo un po' sfigato ma che la sa lunga.

Insomma, niente di ché, il tipico film di genere mostro in cui tutto va come previsto. Ovviamente non mancano le assurdità del caso, ma devo dire che il tutto funziona alla perfezione. Per il suo genere è un film fatto veramente bene, con una regia ben orchestrata che mantiene sempre la tensione su un certo livello e, almeno per quel che mi riguarda, non annoia. Mi viene da fare il confronto con Mega Python vs. Gatoroid: stesso genere di film, ma agli antipodi per quanto riguarda la "qualità" del film. Insomma, c'è modo e modo persino di fare un film di mostri assassini, e devo dire che questo mi ha garbato parecchio, nonostante lo squalo in (più buona del solito) computer grafica che nelle riprese dal vivo diventa un pupazzone coi denti di gommapiuma e cose del genere. In parole povere, non è detto che un film di mostri debba essere per forza una merdata in cui l'unica nota positiva è solamente la comicità involontaria; il film può anche essere fatto come si deve e ve lo godrete. In conclusione, uno dei migliori Asylum-movie finora secondo me, decisamente consigliato.

5 commenti:

  1. Credo che sia il migliore della Asylium!
    Trashaggine purissima!

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  2. Ce l'ho lì che mi fa l'occhiolino sul desktop, e ho proprio bisogno di un bell'asylum col mostrone come si deve! :D

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  3. questo è decisamente il migliore, come dice Marco qui sopra... guardalo quanto prima Simone!

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  4. Anche io lo voglio vedere! E' da quando mi sono imbattuta nella locandina dello squalo a due teste che ho questo pallino, poi se me lo consigli anche tu allora non ci sono più scuse...

    D'altra parte come dice S., "Ma come ti piacerà il trash a te...?" :D

    P.S. Alex l'Ariete mi è rimasto nel cuore però. Come lui mai, per ora.

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    Risposte
    1. sìsì guardalo, che merita senz'altro, in italiano non è (ancora) uscito ma non ci si perde niente, è godibilissimo e comprensibile anche in inglese... con questo film tra l'altro ho anche scoperto che Carmen Electra è alta mezzo metro

      PS: Alex l'ariete è il paradigma del trash all'italiana, parabola inarrivabile per bruttezza e godibilità in egual misura

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