giovedì 19 luglio 2012

Il 15° compleanno della Asylum, il bigfoot, nuovi zombi, nuovi squali e un film per il cinema

Eccoci qua per un po' di aggiornamenti e curiosità. Prima di tutto, anche se non è proprio roba fresca fresca, volevo menzionare un attimo il fatto che la Asylum quest'anno celebra i suoi primi 15 anni di attività, e per festeggiare questa ricorrenza hanno pubblicato questo video:


Voglio dire, guardatelo... a guardare sto showreel sembra di essere di fronte alla miglior casa di produzione cinematografica della galassia (e forse forse lo è veramente). Rimanendo in tema, hanno realizzato anche questo collage (proveniente dalla cover picture della loro pagina su Facebook):


E da quel che ho capito hanno anche stampato delle magliette con sta cosa sopra, per la recente Comic Con di San Diego. Chiaramente ora devo trovare il modo per averne una.

Passando ai prossimi film: per il momento sorvolo su quelli a base di case stregate (magari ne riparliamo più avanti), e passiamo in rassegna i prossimi tre titoli probabilmente più interessanti. Iniziamo con Bigfoot, di cui ora esiste una locandina definitiva e che è recentemente andato in onda su SyFy (le seguenti immagini provengono dal sito Dreadcentral):


Essendo ambientato durante una festa a tema anni ottanta ovviamente ci sono anche un paio di celebrità musicali, a quanto pare Alice Cooper e (forse) Billy Idol. Poi abbiamo una nuova squaleria:


Terzo film la cui sceneggiatura è firmata da H. Perry Horton, la trama propone dei malcapitati che vengono sequestrati da un riccone sadico, il quale li rinchiude in un luogo sigillato con degli squali dentro per poi vedere chi se la cava. Non che io sia un superappassionato di film con gli squali ma siccome 2 headed shark attack m'era garbato e regia e sceneggiatura son gli stessi di quel film, direi che sto Shark week potrebbe promettere bene.
Abbiamo poi un nuovo film di zombi, che sembrano essere la novità asylumiana di quest'ultimo anno:


Di questo si sa... beh, che ci sono dentro gli zombi, per ora. E che il regista è lo stesso di Zombie apocalypse. Per il resto, da notare che fra i protagonisti c'è LeVar Burton - ovvero Geordi LaForge, l'ingegnere dell'Enterprise-D in Star Trek - The next generation - e Danny Trejo, che se non lo conoscete (anche se non penso) è colui che interpreta l'ex galeotto messicano in ogni film in cui fra i personaggi c'è un ex galeotto messicano.

Concludiamo con questa notizia (grazie a Vaz che me l'ha segnalata):

Asylum sets theatrical distribution effort: Horror film '#Holdyourbreath' will go out Oct. 5

Chiaramente la notizia sta nel fatto che questo Hold your breath, a differenza del 99% di quelli prodotti finora, prevede una distribuzione nelle sale cinematografiche. Presumibilmente questo comporterà un investimento economico diverso da quello affrontato per mettere in commercio dei direct-to-video, però boh, vedremo; l'importante è che non sia un flop tale da mettere in difficoltà la nostra casa di produzione preferita.
Concludendo, sembra che ci siano altri due film per il canale Lifetime in arrivo, per cui roba del tipo Born bad o Adopting terror, mentre le riprese di Age of the hobbits sono inziate in Cambogia. Vedremo.

lunedì 16 luglio 2012

Alien origin

Found footage
2012
di Mark Atkins

Disponibile in ITALIANO

Per cavalcare l'onda di Prometheus, il prequel-nonprequel o quel che è di Alien, la Asylum decide di optare per il basso profilo, con la tipologia di film meno impegnativa e più economica che ci sia, ovvero il found footage.

In questo caso la trama consiste in una spedizione nella giungla del Belize, in cui un gruppo di militari locali e americani capitanati dalla versione low cost di Stanley Tucci, accompagnati da una giornalista bionda che scrive bestseller e il suo cineoperatore, partono per recuperare due scienziati occidentali di cui non si ha più traccia; ovviamente con le peggiori conseguenze possibili e immaginabili. E questo non solo nella finzione del film, ma metacinematograficamente anche per quanto riguarda il film in sé, a cui purtroppo mi vedo costretto ad affibbiare un giudizio negativo. Questo perché l'idea della spedizione che scopre le origini aliene dell'umanità poteva essere veramente una buona idea, se sviluppata in modo corretto, persino con un formato dal taglio sensazionalistico da due soldi come il found footage. Ma la cosa è stata messa in scena in modo veramente povero e disarmante: quello che ci si ritrova a vedere è gente che viaggia nella giungla a casaccio, ogni tanto incontrano qualcuno, ogni tanto vengono attaccati da qualche entità maligna così gli sparano addosso, ogni tanto qualche membro della squadra ci lascia le penne (o sparisce e riappare senza alcun criterio) nel totale disinteresse dei compagni d'avventura. A un certo punto addirittura i nostri si ritrovano dentro una specie di astronave atterrata nella giungla, di fronte alla quale non provano assolutamente alcuno stupore e anzi pur essendo di fronte a qualcosa di così sensazionale che dovrebbero rimanerci di stucco a un certo punto un membro della squadra ruba un reperto archeologico dall'astronave facendo scattare allarmi, trappole e antifurti come il più coglione degli Indiana Jones. E poi, sta storia delle origini aliene: si poteva disseminare qualche indizio in più qua e là durante tutto il film, giusto per suscitare ogni tanto un po' di curiosità nello spettatore; e invece tutto quello che si ha a tal proposito è praticamente che a un certo punto trovano un teschio oblungo coi dentoni affilati e gli ultimi trenta secondi del film in cui la biondina spiega agli interessatissimi soldati che il teschio non è di questo mondo ma ha lo stesso DNA di noi umani e che quindi l'umanità discende dagli alieni. Punto. Ah, il perché gli alieni attacchino a sproposito sti malcapitati resta e resterà un enigma insoluto.

Insomma, un mix di trama inconsistente (e sviluppata quel minimo che basta per poter dire che è un film invece che delle riprese montate quasi a casaccio) e una messa in scena di una pochezza estrema (penso che più del 50% del film consista nel vedere i soldati che dicono ai giornalisti e agli scienziati di tener giù la testa) non possono far altro che originare un prodotto che chiaramente non raggiunge la sufficienza. Mi dispiace perché Mark Atkins è probabilmente il regista abituale della Asylum che preferisco (assieme a Rachel Lee Goldenberg), e penso che ci fosse veramente un principio di buone idee, perlomeno sul versante tecnico (come quella delle due telecamere che impedisce così una prospettiva monodirezionale e troppo noiosa su quel che si vede). Ma ho il dubbio che in questo caso l'obiettivo del film era più che altro farsi una vacanza in sudamerica, perché quel che ci si ritrova davanti è una versione pezzente, fin troppo pezzente, di Predator (anzi, direi de Nella terra dei cannibali di Bruno Mattei).

sabato 7 luglio 2012

Abraham Lincoln vs. zombies

Horror, Azione
2012
di Richard Schenkman

Visto in INGLESE

Eccoci qui, a recensire un film che eravamo proprio curiosi di vedere, considerato il soggetto. Passiamo subito alla trama, con il nostro Abraham Lincoln che, dopo aver dovuto ammazzare la mamma quando era piccolo perché affetta da un qualche morbo che l'aveva fatta diventare uno zombie, si ritrova a dover combattere, durante la sua presidenza, di nuovo questo tipo di minaccia in piena guerra di secessione americana. Perciò mette insieme un commando di gente vestita da becchini e li guida personalmente oltre le linee sudiste, dove si trova l'epicentro dell'epidemia. In realtà dopo un po' di strada si ritroveranno dentro un fortino confederato, in cui trovano pure il generale Jackson e altri soldati della parte avversa con cui, dopo altalenanti momenti di scontro, si uniscono per combattere il male comune. Da qui in poi la storia diventa un fare dentro e fuori da sto fortino coi nostri che ogni tanto escono per debellare l'epidemia uccidendo gli zombi uno a uno, usando vari articoli da ferramenta (zappe, machete, forconi, badili... Lincoln però ha una fighissima falce a serramanico che tiene nel cappotto per estrarla in modo spettacolare quando serve) o delle repliche di armi d'epoca di quelle che si comprano a San Marino. In una delle sortite trovano l'occasione di allargare la compagnia recuperando due donne vestite come le battone del saloon, che sono madre e figlia (anche se sembrano coetanee perché l'attrice che fa la madre ha la faccia gonfiata di botulino), e la prima delle due è pure una vecchia fiamma di Lincoln. Alla fine va a finire che si risolve tutto alla solita maniera (e qua se non volete spoilerarvi andate al paragrafo dopo, anche se ciò che accade è prevedibile): attirare i mostri in un luogo chiuso e far saltare tutto allegramente in aria con una megaesplosione.

Passando a commentare il film, chiaramente siamo di fronte a uno di quei prodotti un po' cazzoni, in cui si vede che il prendersi sul serio è stato ben poco persino (se non soprattutto, direi) dalla parte della produzione: barbe e baffi palesemente finti si sprecano, mentre le uniformi ancora ancora ci stanno (a parte il cappello del Gen. Jackson che ha sopra una bandierina sudista come sui costumi da carnevale); poi gli zombi mordono o attaccano solo secondo esigenze di sceneggiatura, perciò non aspettatevi cose romeriane. Detto ciò, devo dire che nonostante tutto ho apprezzato parecchio sto film: il filtro grigiastro sul girato rende bene l'epoca in cui è ambientato il film, così come le locations. E la storia, nonostante la povertà narrativa del ridursi a far dentro e fuori dal fortino, si porta avanti bene, fino al finale (anche avrei tolto gli ultimi 5-10 minuti di epilogo, quelli dopo il discorso finale del presidente, che mi sono sembrati un po' inutili). Altre due note di merito sono l'attore protagonista, Bill Oberst Jr., che nonostante la natura farsesca del film interpreta un Abraham Lincoln molto credibile e carismatico, oserei dire che potrebbe tranquillamente interpretarlo in un film storico; e le musiche di Chris Ridenhour, che calano molto bene la vicenda nel contesto storico in cui è ambientato il film, rielaborando in maniera originale anche motivi musicali tipici della guerra di secessione americana come When Johnny Comes Marching Home o John Brown's Body.

In generale, direi che al confronto con un altro zombi-movie della Asylum come Zombie apocalypse questo Abraham Lincoln vince a mani basse. Sarà che adoro questo tipo di pastiche pseudostorici (fra i personaggi ci sono pure Pat Garrett e Teddy Roosevelt!), ma per me questo film coi suoi pregi e i suoi difetti è stato un'ora e mezza di puro divertimento. Consigliatissimo.

giovedì 5 luglio 2012

Mega Piranha in italiano


E' con immenso piacere che annunciamo l'esistenza dell'edizione italiana di uno dei film Asylum più deliranti e più divertenti in assoluto (almeno secondo me), ovvero Mega Piranha:

http://www.dvd-store.it/DVD/DVD-Video/ID-40894/Mega-Piranha.aspx

Grazie a Marco per la lietissima segnalazione!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...